baghera è detta bughy perchè "corta"; è una mezza persiana con la coda a fulmine che mi aiuta a badare a tutti gli amici/mici...

giovedì 18 marzo 2021

22 GIORNI

22 GIORNI 

 

 

di Alessandro Vettorato

Sono nato 22 giorni fa. Faceva ancora freddo e mi sono rifugiato nella lana calda di mamma.
Ho capito subito, appena nato, che fosse lei dal modo in cui mi ha leccato sulla testa, da come mi ha chiamato e, soprattutto, da come mi ha guardato.
I primi giorni li ho passati nel tepore del suo respiro. Era bello chiudere gli occhi e sapere che lei era lì.

Sono nato 22 giorni fa e, tutto attorno a me, altri agnellini. Dall’alto avremmo potuto essere scambiati per nuvolette. Correvamo per i prati, rendendo soffice l’erba che nasceva, rendendo soffice il richiamo di mamma, impigliato fra le fronde degli alberi ed il mio cuore.

Qualche giorno fa ho chiesto a mamma se fossi figlio unico. Lei ha sospirato e non ha risposto. È diventata all’improvviso triste e se ne è andata via.
Quella sera mi si è avvicinata una vecchia pecora, con il vello tutto stopposo, ma con gli occhi saggi.
Mi ha detto che ogni pecora non ha mai un solo figlio. Mi ha detto che ogni pecora è madre ogni anno e che ogni anno… ma poi non ha voluto continuare, gli occhi le si sono inumiditi, ha dato la colpa al freddo della sera e se ne è andata anche lei.

22 giorni.

Abito in un prato con la mamma, tante altre mamme pecore e tanti altri agnellini. Lo spazio non è enorme, a volte mi chiedo cosa ci sia al di là dello steccato, ma sono troppo impegnato a correre, giocare, mangiare, dormire, sognare per pensare ad altro.

Sono diventato amico di tanti animaletti. Talpe, ricci, galline, un tasso, qualche uccellino. Sono questi ultimi, però, che, ogni volta che parlo del futuro, di come mi cresceranno le corna in testa, di quanto sarà folto il mio vello da grande si lanciano strane occhiate e sospirano. Se chiedo il perché di ciò volano via.

22 giorni.

Mi sembra ieri quando ho aperto gli occhi per la prima volta ed ho assaggiato il latte della mamma.
La mamma ha lo sguardo pensieroso. Mi guarda come se dovesse non vedermi più.
Quando fa così vado da lei e le appoggio il muso sulla pancia. La sento respirare. La mia mamma è una culla. Mi addormento e faccio bei sogni.

22 giorni.

Qualche giorno fa sono scomparsi degli agnellini. È tutto talmente strano. Il giorno prima giocavano con me, il giorno dopo non c’erano più. sono andato a cercarli, ma il prato non è così grande e le sbarre troppo alte perché siano saltati dall’altra parte.
Perché non sono venuti a salutarmi? Siamo amici.
Le loro mamme piangono in un angolo della stalla. Hanno il muso tutto sporco di fieno e non vogliono mangiare. Incrocio lo sguardo di mamma. Mi sta guardando. Ha gli occhi stanchi. Vorrei chiederle qualcosa di questa situazione, del perché quelle mamme piangano, ma lei se ne va via.

22 giorni.

Altri agnellini sono scomparsi. C’è agitazione fra di noi. Tutti bisbigliano, nessuno bela a voce alta. Noi agnellini stiamo in gruppo e cerchiamo di capirci qualcosa, ma nessun adulto sembra volerci dare delle spiegazioni.

22 giorni.

Ho ancora gli occhi impastati di sogni quando gli esseri strani a due zampe entrano nella stalla e mi svegliano. Non lo fanno molto delicatamente, mi rovesciano a testa in giù e mi tirano su per le zampe. Mi fanno male, cerco di farglielo capire belando, ma quello che mi ha preso mi scuote, dice delle cose in un linguaggio strano, sembra arrabbiato. Cerco mamma con lo sguardo, la trovo, lei è sveglia e sta belando forte. Mi dice che mi vuole bene. Mi dice che sarò sempre il suo bambino. Mi dice che non mi dimenticherà. Mamma piange. Mi portano via. Il mondo a testa in giù è anche divertente da vedere, ma non voglio che mamma sia triste. Le mani che mi tengono le zampe stringono, fanno male. Vedo che stanno portando via anche altri due agnellini.
Dove ci portano?
Siamo fuori. Siamo fuori dal prato. Abbiamo superato le sbarre. Forse questo significa diventare grandi. Avere il vello folto. Ma la mamma mi manca.
Volto la testa verso il prato dove sono nato, voglio vederla, forse è lei con il muso infilato fra le sbarre che mi chiama, che mi chiama, poi entriamo in una stanza e qui ci sbattono a terra. Che posto strano. Ci sono dei ganci che pendono dal soffitto e ci sono delle macchie scure sui muri. Mi avvicino, ne annuso una, è un odore pungente che mi ricorda il sangue, ma non può essere sangue, sono macchie troppo grandi, poi quello strano essere che chiamano uomo afferra uno dei miei amici agnellini per le zampe, lo lega al gancio, fa lo stesso anche con l’altro, poi è il mio turno. Mi divincolo, ho paura, voglio la mamma, ma quelle braccia sono troppo forti e lo vedo, l’uomo, lo vedo mentre belo e piango a testa in giù, lo vedo che prende un oggetto da un tavolino, si avvicina a me, mi prende per la testa, me la solleva e l’ultimissima cosa che ricordo, prima che tutto diventi scuro, è che quando sono nato ed ho cercato di mettermi in piedi sulle zampe il muso di mamma era lì, a sostenermi, ed io ho pensato che ci sarebbe stato tutta la vita.

P.S.: 22 sono in media i giorni che vivono gli agnelli destinati ad essere ammazzati per pasqua

martedì 31 dicembre 2019

l'ultimo post dell'anno...e di questo blog

💔




















'Niente più lacrime né lamenti.
 Niente più lacrime né lamenti.
 Torno a casa,a incontrare la mia anima'.
(Maya Angelou) 



 ...2001-29 dicembre 2019

domenica 1 dicembre 2019

'I mici di Maura'


Ciao amici, Goccia e Blue, le due ultime arrivate a casa mia, vi annunciano che dal 25 settembre 2019 potete trovare le loro storie e quelle degli altri aMICI anche su Facebook, alla pagina I mici di Maura
Vi aspettiamo 👍😻👋👋👋

lunedì 14 ottobre 2019

Nebbia e Trilli



NEBBIA

TRILLI
 Ci assomigliamo?

Nebbia e Trilli, sorelle dalle vite diverse 💕la cui storia incomincia nell'estate del 2016 (potete leggerla qui

Di Nebbia avevo perso le tracce dopo che la mamma era morta, se l'era tenuta con sè dopo avermi portato gli altri tre cuccioli perché me ne occupassi.

Poi un giorno è riapparsa, spaventata ed inavvicinabile, purtroppo non sono mai riuscita a farla entrare in casa con la sorella.

 Dopo tre anni Nebbia ha ancora molti problemi ad inserirsi, in giardino ci sono parecchi gatti (soprattutto maschi) che continuano ad infastidirla, seppur sterilizzati come lei.

Da una settimana però ha preso coraggio, quando i miei escono la mattina per la perlustrazione quotidiana, lei si nasconde in mezzo al folto albero, poco distante dal bancale della legna dove le ho ricavato una cuccia sicura.
Io continuo a chiamarla per rassicurarla e lei dopo un po' ritorna alla base👍

Gli inserimenti di nuovi elementi sono sempre difficoltosi, ogni volta è un ricominciare da capo ma confido (anzi, con...micio😺) che per l'ennesima volta si riesca a trovare un'intesa e che la tranquillità ritorni.



 Chi mi conosce, sa che i gatti sono sempre stati una compagnia costante della mia vita: sia quelli adottati da me, sia quelli che ho aiutato, incontrandoli per strada, curandoli, sterilizzandoli e trovando loro una buona casa in cui stare lontani dai pericoli. 

Ultimamente, pero', il giardino della mia casa si è popolato di tanti a-mici, alcuni dei quali stanziali ed altri, invece, di passaggio, ai quali ho cercato e cerco, tuttora, di fornire cibo, riparo e, se possibile, le cure necessarie.
Se qualcuno volesse, quindi, aiutarmi con donazioni in cibo (preferibilmente scatolette di cibo umido), può scrivere all'indirizzo indicato nell'immagine.
Sarò felice di fornire tutti i dettagli necessari, 
Grazie, fin da ora, a chi vorrà donare a questi a-micila gioia di un pasto sicuro ed appetitoso.
 

 

venerdì 27 settembre 2019

Aggiornamento mici...

Dopo il piccolo/grande successo ottenuto coi mici di scuola, (Frangetta è stata sterilizzata ma purtroppo due dei piccoli sono deceduti😔) eccomi ad affrontare nuove problematiche, che mi stanno facendo perdere il sonno.

La mia cara Bughy, la diciottenne testimonial di questo blog↑↑, oltre ai problemi di stomatite cronica che da oltre un anno non le permettono di cibarsi autonomamente, ha subito un ricovero lunedì per poterle rifare gli esami del sangue e soprattutto le radiografie al bacino perchè vistosamente zoppicante.



 Riesce a compiere pochi passi per poi 'spiaggiarsi' solo sul fianco destro, dalle indagini è emersa una forte artrosi al femore sinistro.
L'ulteriore preoccupazione è che per la sua grave insufficienza renale non potrà assumere farmaci antidolorifici che possano lenire i suoi dolori.



 questa è la sua postazione personale creata in bagno
 qui in attesa che le dia il cibo con le siringhe (cibo che non riesco più a reperire, poichè la Trainer ha tolto il preziosissimo Sensirenal Fluid dal mercato)
 e nelle successive immagini le smorfie di dolore che ciò comunque le crea (notare i braccini tosati per l'anestesia, la terapia e l'idratazione)


A tutto ciò si aggiungono Goccia e Blue, (altri due salvataggi rispettivamente di maggio e luglio) con la loro infezione intestinale che sto curando con antibiotici e fermenti.



 "Stiamo diventando grandi, ma diamo tanta preoccupazione alla nostra compagna umana"

Già, i pensieri non mancano, il coraggio pure: ma a volte lo sconforto riesce a far breccia.

 Chi mi conosce, sa che i gatti sono sempre stati una compagnia costante della mia vita: sia quelli adottati da me, sia quelli che ho aiutato, incontrandoli per strada, curandoli, sterilizzandoli e trovando loro una buona casa in cui stare lontani dai pericoli.

Ultimamente, però, il giardino della mia casa si è popolato di tanti a-mici, alcuni dei quali stanziali ed altri, invece, di passaggio, ai quali ho cercato e cerco, tuttora, di fornire cibo, riparo e, se possibile, le cure necessarie.
Se qualcuno volesse, quindi, aiutarmi con donazioni in cibo (preferibilmente scatolette di cibo umido), può scrivere all'indirizzo indicato nell'immagine. Sarò felice di fornire tutti i dettagli necessari. Grazie, fin da ora, a chi vorrà donare a questi a-mici la gioia di un pasto sicuro e appetitoso.

 

domenica 15 settembre 2019

quattro cuccioli da salvare...salvati!!!


 Questa è Frangetta in una foto dell'anno scorso.
Ho fatto il possibile per riuscire a catturare lei ed i piccoli, purtroppo non ce l'ho fatta perchè li a scuola era molto disturbata e così un bel giorno li ha spostati, portandoli oltre la strada che costeggia il cortile scolastico.
Ho continuato a seguirla, lasciando postazioni di acqua e cibo affinchè riuscisse a farli crescere e così è stato.
Una volta adulti però dei tre piccoli, nella foto non si vede il terzo, ne è rimasto solo uno che continuo a vedere.
  E questa è Frangetta quest'anno che puntualmente ha partorito i suoi bimbi a scuola, durante la chiusura estiva.
Non appena le attività di ripristino e dipintura si sono avviate, ha cominciato a spostarli, per ben quattro volte li ha cambiati di posto con io al seguito che cercavo di rassicurarla.


L'ultima postazione piuttosto celata ma umidissima e scomoda per assicurarle il cibo è stata la parte finale di una pedana/scivolo per i portatori d'handicap.


Domenica scorsa ha piovuto tantissimo, ho cecato di mettere degli scatoloni ma i piccoli erano tutti zuppi ed affamati.
Dopo tre settimane di richiesta d'aiuto presso le associazioni di volontariato, vista l'impresa non facile, per fortuna è arrivata Paola che ha portato via i piccoli, posizionando poi la gabbia di cattura per la mamma.

Era importante catturare la mamma, solo così i piccoli avrebbero avuto una possibilità di salvezza..
Dopo cena sono tornata a scuola e...la gabbia era scattata ed all'interno c'era lei, Frangetta!
E' stata una gioia immensa, così ho potuto riunire la famigliola.

Ora dovrà rimanere con loro almeno un mese e mezzo, così che riesca a svezzarli sufficientemente.
In seguito cercheremo una buona famiglia per i cuccioli e Frangetta verrà sterilizzata.
E' stata una brava mamma, si merita un poca di tranquillità ora👏👏👏🐱🐱🐱🐱 


Chi mi conosce, sa che i gatti sono sempre stati una compagnia costante della mia vita: sia quelli adottati da me, sia quelli che ho aiutato, incontrandoli per strada, curandoli, sterilizzandoli e trovando loro una buona casa in cui stare lontano dai pericoli.
Ultimamente, però, il giardino della mia casa si è popolato di tanti a-mici, alcuni dei quali stanziali ed altri, invece, di passaggio, ai quali ho cercato e cerco, tuttora, di fornire cibo, riparo e, se possibile, le cure necessarie.
Se qualcuno volesse, quindi, aiutarmi con donazioni in cibo (preferibilmente scatolette di cibo umido), può scrivere all'indirizzo indicato nell'immagine. Sarò felice di fornire tutti i dettagli necessari. Grazie, fin da ora, a chi vorrà donare a questi a-mici la gioia di un pasto sicuro ed appetitoso.