baghera è detta bughy perchè "corta"; è una mezza persiana con la coda a fulmine che mi aiuta a badare a tutti gli amici/mici...

giovedì 15 agosto 2019

Aggiornamenti (sottotitolo: senza vergogna)

A distanza di tre giorni dal saluto a Daisy, ecco una nuova avventura.

Lei è Azzurra, una gatta randagia che è andata a partorire nel magazzino adiacente la scuola dove lavoro.
L'ho trovata con un solo piccolino, malconcio e con l'occhietto destro completamente chiuso da una brutta crosta.
Così mi sono fatta forza e ho tentato la cattura di queste due anime, armata di una gabbia da uccellini che porto sempre con me e che può servire sia da gabbia di cattura (alla buona...), sia da trasportino.
Non è stato facile convincere Azzurra ad entrarci, mi ha inferto graffi e morsi dolorosi, ma alla fine ce l'ho fatta e con lei ho recuperato anche la piccola Blue.
 E così mi sono accollata anche quest'ultima sterilizzazione e le cure per la piccolina che altrimenti avrebbe perso sicuramente l'occhietto.
La buona notizia era (e sottolineo era) che per Blue, dopo 21 giorni a casa con me e gli ulteriori controlli (sverminazione, spulciamento, ecc.) si era presentata un'adozione, ma dopo sette giorni (guarda caso in concomitanza con il ferragosto) è tornata al mittente e cioè alla sottoscritta😔
                                 

Ora spero in un miglior destino per Blue, in una degna famiglia che la sappia accogliere e proteggere come merita e che soprattutto riconosca la differenza tra un peluche ed un essere vivente.
E ora ecco il seguito del post, come da sottotitolo.

Chi mi conosce, sa che i gatti sono sempre stati una compagnia costante della mia vita: sia quelli adottati da me, sia quelli che ho aiutato, incontrandoli per strada, curandoli, sterilizzandoli e trovando loro una buona casa in cui stare lontani dai pericoli.
Ultimamente, però, il giardino della mia casa si è popolato di tanti a-mici, alcuni dei quali stanziali ed altri, invece, di passaggio, ai quali ho cercato e cerco, tuttora, di fornire cibo, riparo e, se possibile, le cure necessarie.
Se qualcuno volesse, quindi, aiutarmi con donazioni in cibo (preferibilmente scatolette di cibo umido), può scrivere all'indirizzo indicato nell'immagine. Sarò felice di fornire tutti i dettagli necessari. Grazie, fin da ora, a chi vorrà donare a questi a-mici la gioia di un pasto sicuro e appetitoso.





         

martedì 16 luglio 2019

Come una farfalla (storia di Daisy)

foto dal web

"Noi siamo come farfalle che svolazzano per un giorno pensando che sia per l'eternità". (Carl Sagan)

Sabato scorso la grandinata è stata violenta e la mattina successiva ho trascorso un paio d'ore a rastrellare foglie e a potare rami.
Alle 10 decido di prendere l'auto per andare a cibare la micia di scuola che ha i cuccioli ma il vicino mi blocca prima che porti fuori la macchina chiedendomi se avessi gattini piccoli.
Esternamente alla recinzione c'è una piccola micina tricolore che si trascina sulle zampine anteriori.
Il vicino dice che è caduta da un'auto da poco passata in strada..
Pensando al brutto tempo della sera prima, mi viene da pensare che forse una cucciolata si è dispersa e la madre non è riuscita a mettere tutti in salvo...
Poi la temperatura si è abbassata repentinamente e forse la micina si è rintanata in un motore tiepido di un'auto...
La prendo delicatamente in mano, piccola creatura dagli ochietti ancora blù, quindi da allattare.
 
 La osservo attentamente, per pochi secondi mi fa le fusa...
E' sporca di olio motore, la poso su di un morbido giaciglio mettendole vicino una borsa dell'acqua calda perché in ipotermia.
Le preparo il latte che avevo preso di recente per la Goccia (recupero di fine maggio) e incomincio a nutrirla..non ne vuole sapere...sono disperata.
Continuo a provare, la tengo pulita dietro perché non controlla gli sfinteri, poi si mette 'tranquilla' a dormire.



Il giorno dopo ho il primo appuntamento dalla veterinaria, Daisy si lamenta, prima di partire provo nuovamente a nutrirla ma assume poco latte.
Temo il giudizio medico ma metto la corazza ed andiamo...
In ambulatorio si concretizza il mio timore, non ha sensibilità alle zampine posteriori, paralisi da trauma compatibile con una forte botta.
Mi consiglia di fare tre giorni di cortisone...
Torniamo a casa ma non mi do per vinta, mi attacco al telefono e interpello prima il veterinario della mia ASL, poi un'associazione che mi possa aiutare nella gestione della piccola Daisy.
Sono pronta a tenerla ma ho bisogno di aiuto, di sostegno...di gatti ne ho avuti tanti e con svariati problemi ma una micia disabile mai.
In poco tempo arriva da me una volontaria, Paola una persona dolcissima e competente.
Come vede Daisy il suo giudizio mi trafigge il cuore...secondo la sua esperienza la piccola ha un'emorragia in corso, ha le mucose chiare...molto probabilmente ha la vescica perforata perche la pipì le esce dall'ano.
Chiama prontamente il veterinario dell'ASL, ci aspetta per intervenire d'urgenza ma Paola mi chiede di tenermi pronta al peggio, è probabile che non riusciamo nemmeno a raggiungere l'ambulatorio.
Parto col mio fagottino prezioso ma mentre sto arrivando Daisy comincia a boccheggiare...
Quando il medico la visita è gia semincosciente...mi cade il mondo addosso...gli chiedo di aiutarla, non posso vederla soffrire così...

Daisy è stata aiutata...a lasciare questo mondo, questo mondo che in poche settimane della sua giovane vita le ha dato le peggiori sofferenze...strappata alla madre e ai fratelli. resa disabile da un'auto e gettata via come immondizia...

Perdonaci Daisy...
 

domenica 2 giugno 2019

GOCCIA

Il salvataggio
le prime pappe


i giochi





e finalmente le nanne


accettata subito da tutti
Bughy, la 'capocasa'

i due estremi, Pittino e Goccia
Nel tardo pomeriggio di domenica ho captato il suo pianto, proveniva da un vicino campo incolto e colmo di rovi.

Non ho esitato, ma ho agito come il mio istinto mi dettava, senza pensare troppo a quelli che avevo GIA' a casa o alle difficoltà da affrontare per l'inserimento della nuova arrivata ecc ecc.

Come si può abbandonare una creatura? Come si possono disperdere i mici, toglierli alla mamma e condannarli a morte certa?

Se non siamo in grado di aiutare, almeno non affondiamo chi ha bisogno!

Perché non l'hanno lasciata con sua madre?

E i tuoi fratellini...dove saranno?

Piccola Goccia, ti chiedo scusa per questo ma ti aiuterò a diventare grande...

sabato 25 maggio 2019

GRAZIE!

Eccomi di nuovo, dopo tanti mesi e soprattutto dopo un post triste dove salutavo tre dei miei nove mici di casa e la cagnolina Balilla.

Oggi però ho una gioia che voglio condividere con voi che passate a trovarmi.

L'amore per gli animali è sempre stato dentro di me, crescendo ho preso maggiore consapevolezza di cosa significasse ciò ed ho iniziato a prendermi le mie responsabilità per le scelte che di volta in volta andavo a fare.

Gli animali che vivono con me non li ho mai scelti, contrariamente sono sempre stati loro a farlo.

Tanti gatti sono passati nel mio giardino, molti si sono fermati dopo essere stati curati e sterilizzati.

Ho dato assistenza alle mamme gatte che decidevano di portarmi i loro cuccioli per i quali, dopo averli aiutati a crescere, cercavo sempre buone famiglie.

Ogni tanto è capitato che non riuscissi ad accasarli tutti e così rimanevano con me, andando ad aumentare il numero dei residenti ufficiali...

Non nascondo di aver incontrato spesso difficoltà ed ostacoli nel percorso ma ogni tanto la vita ci riserva delle piacevoli sorprese...

E' per questo che anche questa volta sono orgogliosa di poter ringraziare delle persone eccezionali che pur conoscendomi solo attraverso questo blog e le sue immagini, hanno deciso di inviarmi tanto cibo, sia umido che secco (e non è la prima volta...)

A queste donne meravigliose io dico GRAZIE, GRAZIE per l'amore dimostrato per i gatti di casa Maura...siete delle belle persone e mi inchino davanti alla vostra generosità!

Saluto e ringrazio Elisabetta, la sorella Susanna insieme a Roberto e l'amica Valentina.

Voglio salutare anche Roberta, la sua colonia e gli undici gatti di casa.

Ciao, vi voglio bene...









Boona questa pappa!

Io la fatica la faccio fare agli altri...



lunedì 31 dicembre 2018

l'ultima è Japo...


Questo post attende da mesi di essere pubblicato, aspettavo di elaborare tante perdite di questo anno infame.
E' l'ultimo giorno dell'anno, io vorrei che fosse già domani..solite immagini dei primi capodanni, solite notizie di quante persone si sono ferite sparando i maledetti botti e purtroppo solita conta di quanti animali si sono feriti, scappati, morti letteralmente di paura.
E' il momento di tirare le somme, di fare buoni propositi, io credo si possano fare in ogni momento dell'anno e che ci sia tanta ipocrisia in giro.
Comunque non potevo chiudere l'anno senza custodire anche queste mie anime perse nel mio blog...
A gennaio è mancata Balilla, dopo 5 anni passati con me dalla morte di papà, se ne è andata una sera tra le mie braccia..è stato tremendo...





Di seguito il racconto di un maggio terribile...


19 maggio
 Mi batte forte il cuore ad essere ancora quì, reduce da un recentissimo dolore ma la vita dicono sia così...si soffre molto se si ama molto.








Ciao Quattrocalze!
Sono passate poco più di ventiquatt'ore da che ti ho accompagnata al Ponte, osteosarcoma alla mandibola..non riuscivi/o più a cibarti e il mostro continuava a nutrirsi di te..
Quanto buoni sono gli animali? Quanta sofferenza riescono a trattenere dentro di se? Mai un lamento e sempre che mi cercavi per darmi energia e io maldestra ad aiutarti a sopravvivere..ne hai portata di pazienza nella tua vita.

Nata nel 2001, hai vissuto solo un anno con il dono della vista perchè poi un confinante ha pensato male di sparare a te ed alle tue sorelle.
Tu hai avuto la peggio
Certo ho fatto la denuncia dai Carabinieri (al tempo era un reato civile) e poi ho fatto pubblicare un articolo al Gazzattino ma a tutt'oggi in tasca ho solo i miei sospetti...

Questa nuova tremenda condizione nel tempo non ti ha impedito di abituarti a passeggiare in giardino, a salire sul tavolino di cemento per prendere l'acqua, a "vedere" (sentendone i movimenti) i piccoli insetti, le farfalle, le lucertole...
E poi c'era la voce guida della Maura, bastava che io sussurrassi il tuo nome e tu arrivavi gioiosa..ero io il tuo faro.
Dentro casa c'era lo scatolone dove entravi con un balzo per il cibo e poi le varie altre postazioni di ristoro, il lettone per il riposo, ultimamente un'anta dell'armadio semi aperta era diventata il tuo nuovo rifugio.
Mille altre storie solo nostre, tanti giorni passati insieme, per questo la tua assenza è ancor più pesante...
Ciao Quattrocalze!

Cinque giorni prima il gattone nero arrivato anni fa da me, fatto sterilizzare e curato dagli acciacchi dell'età (Pittone) era poco fuori il mio recinto, sembrava dormisse...
Si era allontanato due giorni prima per non farmi partecipe della sua sofferenza...Filv/Felv positivo l'ho aiutato fino all'ultimo..


31 maggio
Questa sera ho accompagnato Japo al Ponte..una decisione sofferta, difficile ma necessaria..ormai non riusciva più a nutrirsi e le flebo di fisiologica la infastidivano..non potevo più vederla così...



Non ci sono dolori di seriei A o di serie B, non avevo ancora fatto nessun post di Balilla volata sul Ponte🌈 il 9 gennaio di quest'anno, perchè solo a pensarla mi si stringeva la gola fino a soffocare, non ho dedicato un poco di spazio nemmeno a B.W. mancata il primo maggio dell'anno scorso...
Non è facile lasciarli andare e nemmeno raccontare di loro quando non ci sono più..


Bughy non sta una favola, combatte con una stomatite da mesi..Pittino è da giugno che lo curo per un ascesso sulla schiena che non ci ha dato tregua.
Ha subito un intervento e l'applicazione di un drenaggio, ha assunto molte medicine e solo ora posso dire sottovoce che da una decina di giorni non prende antibiotici..
Insomma, io sono ancora quì con i miei mici superstiti (6 più quelli della scuola e quelli che mi vengono a trovare la sera) ai quali auguro tanta salute perchè se stanno bene loro sto bene anch'io!


Un saluto a chi passerà a trovarmi e l'augurio sincero di poter affrontare con coraggio, speranza e tanta salute l'anno nuovo che tra poco arriverà...ciao,

Maura


lunedì 7 agosto 2017

per non soffrire bisognerebbe non amare...

...preferisco amare, almeno vivere avrà avuto senso.

Tutte le volte che l'attività scolastica subisce una pausa vado in depressione, non tanto per il fatto che sto a casa quanto per lasciare Romeo...

Arrivato cinque anni fa già adulto, ha cominciato a frequentare con costanza il cortile ed abbiamo così stretto amicizia accompagnati anche da un'altra gatta randagia, Giulietta...

...sparita nel "nulla" nel 2015, dopo una mia lunga assenza per malattia.

E veniamo ai giorni nostri...

Da qualche mese a questa parte avevo notato uno strano dimagrimento di Romeo, non aveva appetito ed in un primo momento avevo pensato alla nostalgia per i ragazzi che avevano concluso il loro ciclo scolastico e lui si apprestava ad un periodo di relativa calma.

Costantemente io provvedo al suo sostentamento ma non avendo appetito ho deciso di portarlo a casa con me per seguirlo più da vicino.

Dopo un ricovero di una settimana, la veterinaria mi presenta un quadro devastante: Romeo ha una forte insufficienza renale, deve essere reidratato il più possibile e una volta riportato a casa mi appresto ad affrontare questa malattia che già a maggio si era portata via la mia micia bianca e nera B:W...

Il dispiacere per Romeo si sommava al disagio involontario che avrei imposto agli altri mici residenti e per questo motivo mi ero attrezzata con un box da giardino e la pettorina da fargli indossare solo in estreno.

Invece si sono subito avvicinati a lui e dopo poche ore Romeo era fuori dal box che interagiva con loro.


 Una settimana, solo una settimana sei rimansto con me..sabato tutto è precipitato...
Saresti stato bene quì con noi, tutti ti volevano già bene...

Come farò a tornare a scuola? Tu non sarai più lì ad aspettarmi...

Tu Romeo, fedele amico mio che mi guardavi dritto negli occhi e che avresti preferito non mangiare il cibo che ti offrivo pur di poter stare ancora un poco in braccio a me, a farti accarezzare parlandoti e facendoti i grattini dove sapevo ti piaceva...


Gli animali ci insegnano, ci arricchiscono, inginocchiarsi davanti alla loro sofferenza e cercare di lenirla ci permette poi di poter capire di più l'uomo perchè parte integrante di questo universo.