baghera è detta bughy perchè "corta"; è una mezza persiana con la coda a fulmine che mi aiuta a badare a tutti gli amici/mici...

lunedì 13 aprile 2015

solidarietà ad Andrea...



Ho la nausea...non servono parole ma fatti!

Dal sito della LAV il riassunto di una giornata sconvolgente... 


domenica 29 marzo 2015

ELISABETTA, SUSANNA, ROBERTA, VALENTINA...


Sono passati quasi tre anni dal giorno in cui, girovagando tra i blog, ho avuto la fortuna di conoscere una cara ragazza di nome LUCIA .

Mi avevano appassionato e profondamente commosso i racconti di vita quotidiana riguardanti lei, il marito Gianni ed i loro amori pelosi.

Ho molta stima di Lucia e l'ammiro per come segue le sue bestiole, molte delle quali purtroppo (troppe delle quali...) pur circondate da infinite attenzioni, non sono più con lei.

Tra noi non servono molte parole, le sue sofferenze negli anni sono state anche le mie, ma il destino con lei è stato durissimo e le perdite molto ravvicinate che hanno il sapore di un FURTO con un ladro spietato ed assassino di nome felv.

Ciò nonostante ha continuato ad essere la persona buona ed altruista che avevo conosciuto, molte volte mi ha inviato anche medicinali per curare i mici piuttosto che le cagnoline.

Da qualche mese mi ha permesso di conoscere ELISABETTA e SUSANNA, due ragazze speciali che già a Natale mi avevano fatto un REGALO BELLISSIMO .

Ma per l'imminente Pasqua mi è andata anche "peggio"...perchè a loro si sono unite Valentina dalle Marche e le sue due sorelline miagolanti e Roberta dalla provincia di Roma che aiuta i cagnolini randagi tra cui gli accasati Dolly, Pluto, Ketty e la gatta Pimpi.

Cosa pensereste se vi dicessi che mi è arrivato un uovone di 70, dico 70 chili?! 

Una montagna di crocche, un mare di lattine e addirittura un flacone bello grande di antiparassitario con la sua ricarica!

Il momento dell'arrivo:
















Quì al "Rifugio Maura" siamo mooolto felici, il nostro cuore è pieno di riconoscenza per l'enorme regalo ricevuto e perchè ci sentiamo amati.
Sarò parsimoniosa ed amministrerò al meglio questo tesoro affinchè ne possano gioire anche i mici "non ufficiali" che vengono a croccare la notte ed i ricci amici che si stanno destando in questi giorni.

GRAZIE, Maura, Ron, Jel, Tigra, Quattrocalze, Baghera (Bughy), Biwj, Apo, Pittino (Pittone), Romeo e Giulietta, ect, ect...

Gli ultimi scatti di questa domenica sono dedicati alla piccola giardiniera Tigra:


domenica 22 marzo 2015

22 giorni



di Alessandro Vettorato

Sono nato 22 giorni fa. Faceva ancora freddo e mi sono rifugiato nella lana calda di mamma.
Ho capito subito, appena nato, che fosse lei dal modo in cui mi ha leccato sulla testa, da come mi ha chiamato e, soprattutto, da come mi ha guardato.
I primi giorni li ho passati nel tepore del suo respiro. Era bello chiudere gli occhi e sapere che lei era lì.

Sono nato 22 giorni fa e, tutto attorno a me, altri agnellini. Dall’alto avremmo potuto essere scambiati per nuvolette. Correvamo per i prati, rendendo soffice l’erba che nasceva, rendendo soffice il richiamo di mamma, impigliato fra le fronde degli alberi ed il mio cuore.

Qualche giorno fa ho chiesto a mamma se fossi figlio unico. Lei ha sospirato e non ha risposto. È diventata all’improvviso triste e se ne è andata via.
Quella sera mi si è avvicinata una vecchia pecora, con il vello tutto stopposo, ma con gli occhi saggi.
Mi ha detto che ogni pecora non ha mai un solo figlio. Mi ha detto che ogni pecora è madre ogni anno e che ogni anno… ma poi non ha voluto continuare, gli occhi le si sono inumiditi, ha dato la colpa al freddo della sera e se ne è andata anche lei.

22 giorni.

Abito in un prato con la mamma, tante altre mamme pecore e tanti altri agnellini. Lo spazio non è enorme, a volte mi chiedo cosa ci sia al di là dello steccato, ma sono troppo impegnato a correre, giocare, mangiare, dormire, sognare per pensare ad altro.

Sono diventato amico di tanti animaletti. Talpe, ricci, galline, un tasso, qualche uccellino. Sono questi ultimi, però, che, ogni volta che parlo del futuro, di come mi cresceranno le corna in testa, di quanto sarà folto il mio vello da grande si lanciano strane occhiate e sospirano. Se chiedo il perché di ciò volano via.

22 giorni.

Mi sembra ieri quando ho aperto gli occhi per la prima volta ed ho assaggiato il latte della mamma.
La mamma ha lo sguardo pensieroso. Mi guarda come se dovesse non vedermi più.
Quando fa così vado da lei e le appoggio il muso sulla pancia. La sento respirare. La mia mamma è una culla. Mi addormento e faccio bei sogni.

22 giorni.

Qualche giorno fa sono scomparsi degli agnellini. È tutto talmente strano. Il giorno prima giocavano con me, il giorno dopo non c’erano più. sono andato a cercarli, ma il prato non è così grande e le sbarre troppo alte perché siano saltati dall’altra parte.
Perché non sono venuti a salutarmi? Siamo amici.
Le loro mamme piangono in un angolo della stalla. Hanno il muso tutto sporco di fieno e non vogliono mangiare. Incrocio lo sguardo di mamma. Mi sta guardando. Ha gli occhi stanchi. Vorrei chiederle qualcosa di questa situazione, del perché quelle mamme piangano, ma lei se ne va via.

22 giorni.

Altri agnellini sono scomparsi. C’è agitazione fra di noi. Tutti bisbigliano, nessuno bela a voce alta. Noi agnellini stiamo in gruppo e cerchiamo di capirci qualcosa, ma nessun adulto sembra volerci dare delle spiegazioni.

22 giorni.

Ho ancora gli occhi impastati di sogni quando gli esseri strani a due zampe entrano nella stalla e mi svegliano. Non lo fanno molto delicatamente, mi rovesciano a testa in giù e mi tirano su per le zampe. Mi fanno male, cerco di farglielo capire belando, ma quello che mi ha preso mi scuote, dice delle cose in un linguaggio strano, sembra arrabbiato. Cerco mamma con lo sguardo, la trovo, lei è sveglia e sta belando forte. Mi dice che mi vuole bene. Mi dice che sarò sempre il suo bambino. Mi dice che non mi dimenticherà. Mamma piange. Mi portano via. Il mondo a testa in giù è anche divertente da vedere, ma non voglio che mamma sia triste. Le mani che mi tengono le zampe stringono, fanno male. Vedo che stanno portando via anche altri due agnellini.
Dove ci portano?
Siamo fuori. Siamo fuori dal prato. Abbiamo superato le sbarre. Forse questo significa diventare grandi. Avere il vello folto. Ma la mamma mi manca.
Volto la testa verso il prato dove sono nato, voglio vederla, forse è lei con il muso infilato fra le sbarre che mi chiama, che mi chiama, poi entriamo in una stanza e qui ci sbattono a terra. Che posto strano. Ci sono dei ganci che pendono dal soffitto e ci sono delle macchie scure sui muri. Mi avvicino, ne annuso una, è un odore pungente che mi ricorda il sangue, ma non può essere sangue, sono macchie troppo grandi, poi quello strano essere che chiamano uomo afferra uno dei miei amici agnellini per le zampe, lo lega al gancio, fa lo stesso anche con l’altro, poi è il mio turno. Mi divincolo, ho paura, voglio la mamma, ma quelle braccia sono troppo forti e lo vedo, l’uomo, lo vedo mentre belo e piango a testa in giù, lo vedo che prende un oggetto da un tavolino, si avvicina a me, mi prende per la testa, me la solleva e l’ultimissima cosa che ricordo, prima che tutto diventi scuro, è che quando sono nato ed ho cercato di mettermi in piedi sulle zampe il muso di mamma era lì, a sostenermi, ed io ho pensato che ci sarebbe stato tutta la vita.

P.S.: 22 sono in media i giorni che vivono gli agnelli destinati ad essere ammazzati per pasqua...
 
 

giovedì 19 febbraio 2015

Il risveglio dei ricci

(...e ci svegliamo anche prima...)

Ciao a tutti gli automobilisti!

Sono qui per ricordarvi di fare molta

attenzione sulla strada perché la

primavera è il periodo dei piccoli ricci.


 Siamo belli, inoffensivi ed utili!


Fate attenzione a non schiacciarci!

domenica 8 febbraio 2015

Terzo appuntamento "NO CAPTCHA DAY"





Mi sembra bello pasciuto 'sto bestione!
In tre anni ne ha mangiati di captcha....eppure quel burlone di blogger vedendosi sfrattato è riuscito ad inserirsi di nuovo nei nostri blog, senza la nostra approvazione.
Io ho tolto la spunta dalla richiesta che viene fatta durante le impostazioni ai commenti, eppure con mia grande sorpresa me lo sono ritrovato tra i piedi (con enorme fastidio) e non c'è verso di toglierlo!
Mai come quest'anno, dopo che il virus è mutato, trovo importante il ritrovarci insieme con i nostri post dedicati ad affermare la contrarietà dell'impiego di questo strumento obsoleto e se ce ne fosse ancora bisogno per mettere in guardia gli ignari "bloggeristi" che pur avendo deciso di non attivare questo filtro non si accorgono di non averlo effettivamente escluso  se non provando ad auto commentarsi un qualsiasi post.
Quello che non riesco a capire è il perchè sia a tutti gli effetti FINTO, visto che anche senza digitare gli stromboloti richiesti si riesce a commentare cliccando semplicemente "pubblica commento".
Bah, esibizionista di un captcha che vuol far parlare di se a tutti i costi...
Anche quest'anno voglio ringaziare l'amico Nicola, l'artefice di questa iniziativa Diego e il suo amico Fabrizio che ci ha regalato l'animalone quà sopra!
Allora cari amici, se nelle impostazioni dei vostri commenti avete scelto di non avere attivo il "test di verifica" provate  a commentare un  vostro post e se comunque il fantasma captcha appare, aggiungete due righe dopo la finestra dedicata ai commenti dove liberate i commentatori dall'obbligo di dimostrarvi di non essere un robot.

Grazie per la vostra affettuosa attenzione e...al prossimo anno, che vediamo blogger cosa si inventa ;-)

giovedì 1 gennaio 2015

il primo post del 2015


Dopo la lunga notte appena trascorsa in attesa della quiete, il tranquillo riposo chi al calduccio del caminetto...






chi più coraggioso, confidando in qualche tiepido raggio di sole...





Ci sono stati anche i momenti di gioco...





La giornata volge al tramonto...




 i camini ricominciano a fumare più intensamente, in lontananza qualche petardo superstite (!) viene fatto scoppiare...sarà una notte più tranquilla (?!)

                                    BUON ANNO!
 

martedì 23 dicembre 2014

è arrivato BABBO NATALE!


Ma allora esiste davvero...e io che pensavo di essere stata una sciocca che da bambina ci credevo!

Come raccontavo nel post precedente, due sorelle speciali hanno scelto proprio me per un dono meraviglioso: tanto cibo per i mici che vivono con me e che accudisco!

E' stato come un fulmine a ciel sereno, non mi era capitata mai una cosa simile perchè pensavo che essendo una mia scelta amarli, avrei dovuto far fronte a tutto ciò che li riguardava sempre da sola...

Il bello di tutto questo è che io questi due angeli non li conoscevo prima, ma grazie all'amica Lucia che ha generosamente dirottato la loro offerta a mio favore, ora ho due nuove amiche: ELISABETTA e SUSANNA.

Carissime, quà non si butta via niente...perfino i nastri che cingevano lo scatolone sono stati apprezzati, due nastri verdi che Tigra l'energica porta in giro da una stanza all'altra.

Lo scatolone invece è della misura giusta per essere incastrato tra la scrivania e lo scaffale dei libri, così da essere riempito di legna per il caminetto.

In realtà un posto più opportuno per la stessa c'era, fino a quando Apo e Quattrocalze non si sono accorte che sotto il caminetto, nel vano dedicato al combustibile, la pietra refrattaria emanava un gradevole tepore che manteneva per ore anche a caminetto spento.

Ora sono a posto per un bel pò, ho tante lattine e croccantini per i miei tesori, la magia di questo natale ha deciso di accarezzare le nostre teste.

Betty, Susy e Lu io vi ringrazio con infinita riconoscenza...

a voi e a tutti i miei amici incontrati grazie a questo blog auguro un sereno Natale di pace e salute che possano perdurare senza mai affievolirsi.

Maura