baghera è detta bughy perchè "corta"; è una mezza persiana con la coda a fulmine che mi aiuta a badare a tutti gli amici/mici...

domenica 27 novembre 2011

E' proprio vero...

Già, speravo li stessero solo potando ed invece tre meravigliosi pini argentati di un giardino vicino stanno capitolando sotto i colpi letali della sega elettrica!
Sembra che gli alberi siano una proprietà privata perchè decidiamo di piantarli e con la stessa facilità, quando magari diventano "un problema" per gli aghi di pino o per i vari fogliami rilasciti a fine stagione, decidiamo poi di tirarli giù.
Una cultura ristretta che poi vediamo amplificata nelle storie di quest'Italia che stà affondando per scarso senso civico, disboscamento selvaggio, cementificazioni assurde, soffocamento di fiumi e torrenti che prima o poi si riprenderanno il corso negato...
C'è bisogno di coltivare un pensiero globale perchè siamo uniti fra noi come gli anelli di una catena che non deve rappresentare senso di costrizione e schiavitù, ma piuttosto simbolo di unione e di forza.
E' un discorso delicato ma importante che riprenderò prossimanente;  l'egoismo che serpeggia intorno a noi ci rende insensibili agli altri,coltiviamo il nostro orticello e ci chiudiamo in casa guardando solo a "salvarci" noi stessi...
Abitiamo tutti la stessa terra, siamo tutti sotto lo stesso cielo, rispettiamoci di più e rispettiamo di più la natura che ci concede ancora di vivere respirando l'ossigeno dei suoi alberi e rispettiamo di più gli animali perchè non sono una nostra proprietà ma esseri viventi come noi e che devono avere gli stessi diritti!
Nel frattempo, ritornando al discorso iniziale, ospiterò ben volentieri tutti gli uccellini che da oggi non avranno più il loro albero nel mio enorme pino cipressino che già dà asilo a pettirossi, tortore, merli ect.
(dietro casa poi c'è la postazione-briciole sempre a loro disposizione!)

venerdì 25 novembre 2011

da "Il fatto quotidiano"

Uccidere non è mai la soluzione A proposito dei cani rumeni, candidati allo sterminio.

C’è un dato di fatto inoppugnabile, umano e di buon senso, che potrebbe mettere d’accordo animalisti e non, politici di destra e di sinistra, liberisti, protezionisti e globalisti: convenire che, poiché la vita media di un cane non supera i 12-15 anni, se procedessimo a sterilizzare in modo sistematico tutti i cani senza padrone che oggi risultano in circolazione – in Italia, in Romania, nell’Europa dei 27 – nel giro di otto-dieci anni, il problema del randagismo non esisterebbe più.

Non è come risolvere la fame nel mondo, è più semplice. E come idea, a me sembra che contenga al fondo qualcosa di profondamente curativo, non solo nella pratica ma per la nostra anima, negli ultimi tempi piuttosto ammaccata. Cambiare almeno un dettaglio di questo mondo, affrontare e risolvere almeno uno dei grandi problemi di relazione tra l’uomo e gli altri esseri viventi - tra “noi” che tutto possiamo e “loro” che tutto subiscono – non potrebbe che farci bene. In tutti i sensi.

Viceversa, catturare e sopprimere i randagi, come proveranno a fare in Romania, e come da decenni si usa fare in altre parti del mondo, non serve, non ha mai prodotto alcun risultato, non può condurre a nulla. E non solo perché i cani che sopravvivono – e sempre ne sopravvive qualcuno o qualcuno viene abbandonato in autostrada – riprendono a moltiplicarsi, ad ammalarsi, a errare in cerca di cibo e di riparo, a riempire le strade di città e le campagne di incurabile dolore per se stessi e per chi ne segue impotente il destino. Ma perché è il principio stesso ad essere sbagliato: uccidere per eliminare un problema significa aver rinunciato a pensare, a far di conto, a far politica, a costruire con passione e pazienza un mondo in cui sia piacevole vivere.

Il mercato dei randagi rende bene a chi lo gestisce. La mafia non teme di sporcarsi le mani trafficando in “cani”. Ai parlamentari rumeni sembra lecito occuparsene solo per decretarne la morte. Non hanno letto Adorno. Non sanno – o non ricordano – che “Auschwitz comincia ogni volta che qualcuno guarda un canile lager e pensa ‘sono solo animali’.

giovedì 24 novembre 2011

dal "Corriere.it"



La Lav rilancia le riprese di «Born Free Usa» sulla realtà delle catture in natura

Cacciatori di pellicce, le immagini choc

Animali selvatici presi con le tagliole, finiti con calci al torace o fatti annegare: la verità in un'inchiesta in incognito


Una delle foto choc diffuse dalla Lav sulla cattura di animali in naturaUna delle foto choc diffuse dalla Lav sulla cattura di animali in natura
MILANO - La morte arriva lenta e dolorosa. Per asfissia, con il torace schiacciato da uno stivale. O per annegamento, mentre l'adrenalina della paura si diffonde in tutto il corpo e le zampe annaspano verso il cielo nel vano tentativo di trovare un appiglio o di allontanare il bastone che tiene il muso premuto sotto il pelo dell'acqua. O, ancora, per stremo, con i denti della tagliola che affondano nella carne e nelle ossa e portano ad un lento dissanguamento tra dolori atroci e lancinanti. Sono immagini crude e penetranti quelle girate in incognito dall'associazione «Born Free Usa» e che vengono ora rilanciate in Italia dalla Lav a sostegno della mobilitazione nazionale anti-pellicce che sarà promossa su scala nazionale il 10 e l'11 dicembre prossimi. Al centro della denuncia degli animalisti ci sono le catture in natura che secondo alcune stime rappresentano il 15% dell'approvvigionamento di pellicce. Una cifra che, spiegano alla Lav, si può tradurre con «la condanna a morte di circa 10 milioni di animali all'anno». PRATICHE ATROCI - Si tratta di specie di cui non esistono allevamenti - coyote, opossum, procioni, lontre, linci, donnole, topi muschiati e altri - e che per questo devono essere prelevate direttamente negli ambienti in cui gli animali vivono. Le pratiche di cattura sono spesso atroci perché l'obiettivo dei cacciatori, come nel caso dei cuccioli di foca uccisi a bastonate le cui immagini sono ormai tristemente note a tutti, è mantenere il più possibile intatto il vello che sarà inviato alle concerie. Queste pratiche contrastano però con i principi espressi dalla Comunità Europea che nelle sue direttive esorta ad evitare ogni sofferenza inutile agli animali. Ciò nonostante, denunciano le associazioni animaliste, sul mercato europeo ed italiano arrivano regolarmente pellicce di queste specie, la cui provenienza non può che essere la cattura in natura. E quindi, come dimostrano le immagini, senza alcuna garanzia per il rispetto del benessere dei capi catturati (peraltro spesso assenti anche negli allevamenti ufficiali, come dimostrato da diverse investigazioni in incognito).
L'inchiesta in incognito di Born Free Usa LA RICHIESTA ALLA UE - «Abbiamo documentato come nel sistema di cattura e uccisione di questi animali praticato negli Stati Uniti vengano gravemente lesi gli accordi con la Ue - sottolinea Simone Pavesi, responsabile nazionale della campagna antipellicce della Lav -. Per questo avevamo chiesto all'allora ministro degli Esteri Franco Frattini un intervento in sede comunitaria affinché le autorità preposte svolgano indagini. Inoltre, a difesa dei principi dell'Unione, chiediamo che sia subito sospesa l'importazione di pellicce tra Stati Uniti ed Europa in attesa che questa deprecabile vicenda venga del tutto chiarita». La Lav cita i dati dello Us Census Bureau Foreign Trade Division secondo cui, tra il 2010 e il luglio 2011, sono state esportate dagli Usa in Italia circa 43 mila pelli grezze di animali quali lontra, castoro, ermellino, martora, procione, tasso, topo muschiato, opossum, coyote e lince. Inoltre sono state importate 4.316 pelli grezze di volpe e 4.322 di nutria.
GLI STANDARD INTERNAZIONALI - In Europa, viene fatto rilevare, la cattura di animali in natura avviene principalmente per finalità di gestione della fauna selvatica e per il contenimento delle specie «invasive», anche se in alcuni Paesi è possibile poi utilizzare le pellicce degli animali catturati (e in altri è lecito catturarli anche avendo fin dall'inizio la finalità dell'approvvigionamento di pellame). Le regole sono molto diverse. Tuttavia dal 1991 la Comunità Europea vieta l'uso di tagliole e dal 1998 è in essere un accordo con la Federazione Russa e il Canada e un verbale concordato con gli Usa che prevede che questi Paesi possano esportare in Europa pellicce di animali catturati in natura dietro l'impegno a rispettare l'Accordo internazionale in materia di standard per le catture senza crudeltà (lo Iahtw, International agreement on humane trapping standards). «In realtà non esiste alcun sistema di cattura non crudele - fa notare ancora Simone Pavesi - e i metodi oggi vigenti prevedono un massimo di 5 minuti affinché un animale diventi incosciente e quindi insensibile al dolore e presuppongono dunque l'accettazione di un elevato livello di sofferenza». Non solo: «Spesso gli animali agonizzano per ore o giorni prima di morire o essere uccisi - dicono ancora alla Lav - e in molti casi questi sistemi di cattura finiscono con l'essere causa di morte anche per animali protetti o comunque non destinati all'industria della pellicceria, come cani o gatti». Il comitato scientifico incaricato dalla Ue di verificare la situazione - a ottobre è stato pubblicato un dossier sugli «Humane Trapping Standards - ha bocciato gli attuali sistemi di cattura e proposto l'adozione di nuovi parametri che rendano più rigorose le norme internazionali e assicurino una reale assenza di dolore e sofferenza per gli animali catturati.

domenica 20 novembre 2011

i miei rituali

  A casa mia ci sono dei rituali tutte le mattine e tutte le mattine puntualmente mi dico:  "ok, ma prima fai almeno colazione.."
E' più forte di me, arrivano implorando cibo come se fosse un mese che non ne hanno e quelle vocine mi fanno desistere dal prepararmi il caffè; e poi  via a cibare gli amici/mici esterni che nel tempo si sono aggregati alla compagnia, cambia loro l'acqua gelata di queste mattine e, finalmente, colazione-Maura...
Abito qui da 11 anni e nel trasloco ho portato ovviamente con me anche i miei gatti: Pinko(nella foto),Pallino(il fratello tutto nero),Susy e sua mamma e la Grey.
Ora sono protetti per sempre nel prezioso scrigno che ho racchiuso in fondo al mio cuore e che purtroppo ho aperto troppe volte...

Sono arrivati altri gatti spontaneamente, gatti randagi che ho accolto con amore infinito e che, uno al mese, ho sterilizzato; con dispiacere  a dire il vero però convinta di cominciare anche così a far loro del bene.
Poi un giorno arriva Quattrocalze con il musetto insanguinato, Mamma 2 altrettanto e Liquirizia impauritissima.
L'elaborazione di quanto era successo non è stata immediata, anche perchè non mi sarebbe mai passato per la testa la realtà che si sarebbe delineata nei giorni avvenire.
Dopo che un vet. specializzato mi ha detto cosa vedeva al controllo delle pupille degli animali, ho capito perchè Mamma 1 (la mamma di una cucciolata incontrata per caso e diventata mia insieme alla prole) aveva la pupilla verticalizzata!
Era già stata vittima nel tempo della stessa sorte toccata alle figlie...
Praticamente pallini infuocati avevano staccato le cornee a Quattrocalze facendola diventare cieca, mentre Liquirizia e Mamma 2 riportavano "danni marginali" agli occhi che comunque dal trauma avevano cambiato colore, come se alcune pigmentazzioni si fossero sciolte; in aggiunta a quanto sopra le orecchie erano piene di pallini entrati caldi e raffreddati dentro le loro cartilagini.
Sconvolta, conto fino a 2 e vado a sporgere denuncia contro ignoti dai Carabinieri; nel contempo faccio pubblicare un articolo su 2 quotidiani nazionali che firmo con tanto di nome e cognome!
Sono consapevole che siamo circondati da pazzi scatenati e che non c'è limite all'incoscenza delle persone, ma essere coinvolta in prima persona in una simile cattiveria mi sconvolge ed impaurisce, perchè chi non ha rispetto per un animale non lo ha neppure per l'uomo!

INDIGNAZIONE COSTANTE

Devo salutare "Gatti e misfatti" che mi ha fatto visita recentemente e che aspetta la continuazioner della storia di Quattrocalze e dei suoi fratelli..

E' domenica, il giorno più silenzioso della settimana; dalle mie parti  non c'è il solito via vai di macchine e di camion perchè i negozi sono chiusi.
Le case sono ovattate nella nebbia eppure le mie orecchie vengono costantemente violentate dagli spari dei cacciatori!
Sembra quasi che riesca a captare più del dovuto, ma è la loro vicinanza che è drammatica...
Ma che gusto ci trovano queste figure odiose a sparare agli animali indifesi, in cerca di cibo che trovano con difficoltà perchè il più delle volte sono stati espressamente allevati per "nutrire" i loro carnefici e che vengono sbattuti nei campi, fingendo quasi ai loro occhi di liberarli dalla condizione di carcerazione nella quale si ritrovavano??!!
Non si rendono conto che la caccia non è uno sport ma serve a nutrire le lobby delle armerie e delle licenze (che per quanto siano aumentate non lo saranno mai abbastanza );anzi, si sentono dei paladini perchè a seconda della zona di appartenenza aiutano a tenere sotto controllo l'esubero di certe specie che a loro volta vengono allevate per creare esubero...insomma è un cane che si morde la coda.
A proposito, per non parlare delle condizioni in cui tengono i "loro" cani, segregati il più delle volte per renderli ancora più feroci.
Questi ultimi poi si beccano anche i pallini che escono a rosa dai fucili dei loro padroni...
E adesso mi fermo, non basterebbe una vita a cercare di far capire loro che la vera caccia era quella dei nostri antenati, che ne avevano diritto perchè dovevano nutrirsi; come accade nel sano mondo animale nel quale si uccide per difesa o per fame.
La riscossa ci sarà un giorno, perchè sono convinta che "i signori del piombo" proveranno quello che hanno fatto provare...magari potendo armare le zempette di una loro vittima.

Spazio alla seconda parte di "Quattrocalze ed i suoi fratelli, anzi sorelle.."

venerdì 18 novembre 2011

Ho avuto un sogno ( orme sulla sabbia )

Ho sognato che camminavo
in riva al mare con il mio Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso
apparivano sulla sabbia due orme,
le mie e quelle del Signore.



Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni più difficili della mia vita.
Allora ho detto: "Signore.
io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.
Perchè mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?"
E lui mi ha risposto:
"Figlio mio, tu lo sai che io ti amo
e non ti ho abbandonato mai.
I giorni nei quali sei soltanto un'orma sulla sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio."

                                                 Margaret Fishback Powers

lunedì 14 novembre 2011

la mia meravigliosa "quattrocalze"

Anni fa io ed i miei gatti abbiamo avuto una brutta esperienza.

Ti presento intanto 4calze,prima e dopo aver incontrato sulla sua strada un cacciatore frustrato che non avendo cacciato nulla si è "accontentato" di sparare ad un gatto e vicino alle abitazioni!
Niente di nuovo sotto questo cielo,viene da dire...ma non bisogna mai abbassare la guardia, né abituarsi ai sopprusi perchè si crede di essere i soli a subirli.
Ma la storia non è finita quì...
Al prossimo post!

domenica 13 novembre 2011

ricetta semplice semplice...

Questo dolce a freddo è semplice,semplice e impieghi 10 minuti a crearlo..
2 pacchi di pavesini,2 bustine di vanillina,450 gr. di philadelphia,200 gr. di zucchero,1 busta di "dolce neve",450 gr. di latte.
Si lavora bene il philadelphia con lo zucchero e la vanillina mentre a parte si monta il contenuto della "dolce neve" con il latte.
Uniamo i due composti e li frulliamo insieme in modo che si integrino bene.
Dopo di che prendiamo una pirofila in vetro e ci appoggiamo i pavesini inzuppati brevemente nel latte freddo(altrimenti si sciolgono..),uno strato della crema e di nuovo i pavesini fino a riempire il nostro contenitore.
Si può servire dopo una breve permanenza il frigo accompagnandolo con frutti di bosco in sciroppo.
Spero ti piaccia,ciao,ciao...
p.s. la mia è una ricetta modificata e resa più semplice ed economica di quella "ufficiale"...www.philadelphia.it
io divento matta digitando cheesecake nel motore di ricerca seguito da "immagini"....

...c'è il sole però!

prima mattina da "gratta il vetro"..fa freddo ma c'è il sole e questo mi riscalda dentro

giovedì 10 novembre 2011

novità

in questo periodo sotto tono, devo registrare una bella novità: è entrata GIOIA nella mia vita!!!
Gioia è una bella bimba di un anno e mezzo alla quale faccio da baby-sitter durante la settimana.

domenica 6 novembre 2011